L’incontro si è svolto nella sala conferenze dell’Hotel La Soglina, dove Jon Bischoff ha accolto il pubblico introducendo Chasper Pult, protagonista della serata.
Nato a Praga il 4 dicembre 1875, Rilke studiò letteratura, storia dell’arte e filosofia tra Praga e Monaco. Nel 1902, durante il suo soggiorno a Parigi, compose una delle sue poesie più celebri, La pantera, ispirata all’osservazione di un animale in gabbia allo zoo. Proprio da questo testo ha preso avvio la conferenza di Pult, che ne ha letto alcuni passaggi, sottolineando la straordinaria capacità del poeta di esprimere empatia e introspezione.
La serata è stata articolata in tre momenti: chi era Rilke, perché si recò a Soglio e cosa fece durante il suo soggiorno. Dopo numerosi viaggi in Europa, nel 1919 il poeta si trasferì in Svizzera, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1926 a Montreux. Proprio in quell’anno, tra il 27 luglio e il 21 settembre, soggiornò a Soglio, ospite dell’allora Hotel Willy.
Attraverso documenti d’epoca, tra cui il registro dell’hotel, Pult ha ricostruito la presenza di Rilke nel villaggio, offrendo al pubblico uno sguardo concreto e affascinante su quel periodo. È emerso il ritratto di un uomo sensibile, talvolta intimorito dalle imponenti montagne che sovrastano Soglio, ma al tempo stesso profondamente attratto dalla quiete e dalla bellezza della natura circostante, che per lui rappresentava un rifugio spirituale.
La conferenza ha così restituito non solo la figura del grande poeta, ma anche il suo legame intimo con la Val Bregaglia.