Serafino Corbetta fu direttore sanitario dell’Ospedale di Chiavenna e appassionato collezionista d’arte. Nel 2025 le tre figlie di Serafino Corbetta hanno donato al Museo Ciäsa Granda e Atelier Giacometti una raccolta di lettere e di fotografie provenienti dal lascito del padre. La mostra «Corbetta, Giacometti, Varlin» presenta per la prima volta una parte di questa donazione:
lettere e fotografie offrono uno spaccato dello stretto rapporto che legava Corbetta ad
Alberto Giacometti e a Varlin.
Serafino Corbetta (1912–1976) fu direttore sanitario dell’Ospedale di Chiavenna per 34 anni, dal 1942 fino alla sua morte avvenuta nel 1976. Nutriva svariati interessi, fin da giovane rivolgeva la sua attenzione anche all’arte, di cui era appassionato collezionista. La sua collezione d’arte a Chiavenna era eterogena e di grande pregio. Negli anni ’50 diventò medico di Annetta Giacometti, la madre di Alberto
Giacometti. Conobbe così Alberto Giacometti, al quale restò legato da amicizia fino alla morte di quest’ultimo nel 1966. Serafino Corbetta strinse amicizia anche con Varlin (Willy Guggenheim), che dal 1963 visse in Bregaglia. Corbetta venne ritratto più volte da entrambi gli artisti.
Nel 2025 le tre figlie di Serafino Corbetta – Natalia Corbetta, Anna Maria Pucci Corbetta e Luisa Corbetta – hanno donato al Museo Ciäsa Granda e Atelier Giacometti una raccolta di lettere e di fotografie
provenienti dal lascito del padre. La mostra «Corbetta, Giacometti, Varlin» presenta per la prima volta una parte di questa donazione: lettere e fotografie (tra cui alcune di Henri Cartier-Bresson) offrono uno spaccato della vita di Alberto Giacometti e Varlin, nonché dell’amicizia che legava Serafino
Corbetta ai due artisti. La mostra è completata da due prestiti: due ritratti di Serafino Corbetta, uno realizzato da Alberto Giacometti e l’altro da Varlin oltre a un'intervista televisiva del 1969, in cui a Corbetta viene chiesto di raccontare del suo rapporto con Alberto Giacometti.