6 giugno. Inaugurazione di nuove mostre dedicate ad Alberto Giacometti

Nel 2026 il Centro Giacometti celebra un doppio anniversario: il 125° compleanno e il 60° anniversario della scomparsa dell’artista Alberto Giacometti (1901–1966).
27.05.2026
5 min
Visita a una mostra fotografica con visitatori che osservano pannelli informativi e immagini storiche. Alcuni lettori prendono appunti mentre altri indicano fotografie.

Nel 2026 il Centro Giacometti celebra un doppio anniversario: il 125° compleanno e il 60° anniversario della scomparsa dell’artista Alberto Giacometti (1901–1966). Per l’occasione, il Centro organizza durante tutto l’anno una serie di mostre ed eventi dedicati ai diversi aspetti dell’artista e del suo ambiente culturale.

La prima manifestazione si è svolta l’11 gennaio 2026 – esattamente sessant’anni dopo la morte di Giacometti. È stato proiettato un documentario di Charles de Lartigue («Alberto Giacometti, maestro dello sguardo»), nel quale l’artista parla, attraverso testimonianze originali, delle diverse fasi della sua attività creativa.

Quattro offerte museali saranno inaugurate il 6 giugno e saranno visitabili fino all’11 ottobre 2026 presso il Centro Giacometti.

Tre mostre documentarie
Una nuova mostra fotografica affronta il tema dell’identità di Giacometti che, nonostante il lungo soggiorno a Parigi, rimase sempre figlio della Bregaglia. Riunisce per la prima volta una selezione il più possibile completa di fotografie giovanili provenienti dalla valle e approfondisce le circostanze dei suoi soggiorni in patria, dove continuò regolarmente anche la propria attività artistica. Molte delle immagini esposte vengono presentate per la prima volta e numerose sono finora rimaste sconosciute al grande pubblico. Le fotografie rendono visibili aspetti apparentemente quotidiani, difficilmente rintracciabili nelle fonti scritte o orali, ampliando così lo sguardo sulla vita e sull’opera di Alberto Giacometti.

In un formato di domande e risposte della durata di 20 minuti, Marco Giacometti e Fernando Tiberini presentano la famiglia di artisti Giacometti: una videoinstallazione che, attraverso immagini e suoni, mette in luce le peculiarità delle origini e dei percorsi di questa famiglia estremamente creativa e da sempre incline all’emigrazione. La progettazione, realizzazione tecnica e installazione multimediale sono a cura di ecomunicare.ch Sagl.

La storica dell’arte ginevrina Laurie Bischoff dedica infine una mostra documentaria all’eredità di Alberto Giacometti dopo la sua morte, avvenuta l’11 gennaio 1966 a Coira. Gli eventi del 1966 sono suddivisi in diversi capitoli tematici: gli avvenimenti di gennaio a Coira, Stampa e Parigi; gli sviluppi di marzo nella città danese di Holstebro e quelli di maggio e giugno, in particolare a Parigi e Basilea. Si aggiungono le riprese del film «Switzerland» (contributo ufficiale all’Esposizione Universale del 1967 a Montréal) e il confronto artistico dell’artista ticinese Felice Filippini con Giacometti nel 1966 e oltre.

Giacometti Art Walk® in una nuova veste
A complemento delle tre mostre, saranno nuovamente accessibili i cortometraggi realizzati dieci anni fa per il Giacometti Art Walk®. La videoguida sviluppata da Diego Mometti e Andrea Fenoglio offriva, nei luoghi originali, nuovi approfondimenti sulla vita e sull’opera dei Giacometti e raccontava, attraverso opere, testimonianze e aneddoti, 150 anni di storia della valle. L’applicazione funzionava tramite GPS senza connessione internet e proponeva percorsi tematici da Sils a Chiavenna. Ora i brevi filmati potranno essere visionati individualmente al Centro Giacometti su grande schermo, in lingua tedesca e italiana. Giacometti Art Walk® trova così una nuova forma di continuità, rendendo omaggio a tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Simposio Giacometti
Il simposio «Le vie di Giacometti nello specchio delle sue origini» si terrà l’11 e il 12 luglio. Ricercatori, curatrici e psicoanalisti approfondiranno il forte legame di Giacometti con la sua terra natale, la Bregaglia, e con gli spazi culturali italiani che lo hanno influenzato. Al centro vi sarà il «Giacometti bregagliotto» – l’artista cresciuto in una valle alpina svizzera culturalmente strettamente legata alla Lombardia.

In collaborazione con la Biennale Bregaglia si terrà sabato 11 luglio 2026 anche un incontro di discussione. Protagonisti saranno la curatrice Anna Redaelli e l’artista Simone Berti, che collocheranno l’opera e l’influenza di Giacometti in un contesto contemporaneo.

Nel Salone Giacometti seguiranno altri appuntamenti di rilievo, tra cui un concerto il 15 agosto con Katrin Gruber (violino) e Tobias Zerlang-Rösch (chitarra). Il 4 settembre il prof. Ralf Frisch presenterà il suo nuovo libro «La lotta con l’angelo», nel quale propone una lettura teologica dell’opera di Alberto Giacometti, offrendo nuove prospettive interpretative.

Progetto teatrale «Parigi–Stampa – Il carro funebre di Giacometti»
Sono inoltre in corso i preparativi per mettere in scena nell’autunno 2026, a Stampa e Sondrio, uno spettacolo teatrale dedicato ad Alberto Giacometti. Il testo è del regista e drammaturgo polacco Marek Kedzierski e sarà interpretato da Stefania Casini e Astra Lanz.

L’idea drammaturgica prende avvio da un momento iconico: il carro funebre che, nel gennaio 1966, trasportò il corpo dell’artista attraverso il paesaggio innevato di Stampa. Lo stesso veicolo, conservato ancora oggi in perfette condizioni, compare nelle immagini del funerale: nero e lucente, ornato di dettagli raffinati e segnato dal fango della neve che si scioglieva. Nella sua forma originaria ha attraversato il tempo, sopravvivendo a coloro ai quali un tempo rese l’ultimo servizio. Questa immagine suggestiva ha spinto l’autore a riflettere sul significato dei veicoli nella vita e nell’opera di Giacometti.

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