Scommessa in alta quota

Il 29 aprile la serata sull'evento collaterale della Biennale Bregaglia “NOplace” ha scompigliato i ruoli ufficiali dei partecipanti.
07.05.2026
3 min
Incontro con partecipanti seduti in una sala, focalizzati su un gruppo di relatori davanti a una presentazione su un grande schermo. Diverse persone interagiscono e ascoltano attent

Elena Preda non ha parlato tanto a nome della Pgi, che ha organizzato l’evento, quanto in qualità di storica dell’arte; ha spiegato i possibili riferimenti di arte contemporanea, a seconda che ci si voglia riferire agli interventi di Duchamp dell’inizio del 1900, alle correnti del secondo dopoguerra o, come la Biennale intende a tutte le manifestazioni a noi contemporanee.

Anna Radaelli per questo evento sarà solo un connettore tra l’evento e il territorio, visto che non è prevista una curatrice bensì lo scambio creativo tra otto artisti e le ramificazioni dei loro inviti.

Umberto Cavenago, che ha spiegato il progetto pioneristico, non si presenta come centro o vertice dell’evento che si terrà il 19 settembre a Maloja poiché ciascun artista coinvolto sarà parte delle relazioni orizzontali che verranno a crearsi tra artisti, popolazione locale e pubblico.

Jon Bischoff, era addirittura presente in triplice veste: come municipale, portavoce del supporto del Comune; come illustratore, tra i primi otto artisti cui è stata data fiducia per irradiare gli inviti a quattro artisti, che a loro volta ne ospiteranno tre ed infine due ciascuno; come abitante, incuriosito dalla responsabilità condivisa e dall’imprevedibilità del risultato finale.

Dal 2015, altri quattro eventi del genere si sono tenuti, a Monza, Fombio, Suzzara e Santo Stefano di Magra, ciascuno con esiti e produzioni diverse.

L’ecosistema artistico, che punta sulla ricchezza sociale e sulla fertilità del territorio a cui si propone questa mostra a cielo aperto, deve sempre tenere conto della particolarità del luogo, della compresenza di tedescofoni e italofoni in questo caso. Si cercherà la maggiore eterogeneità possibile, garantendo la presenza delle quattro lingue nazionali e gli invitati potranno giungere da lontano o abitare già il territorio.

Il rispetto, la cura, l’inclusione e l’accessibilità sono stati ribaditi nel corso della serata come scelta fondante per questa edizione della Biennale e per la buona riuscita dell’evento, su cui torneranno ad informare sia il Comune che l’associazione Progetti d’arte Val Bregaglia. Ogni partecipante dovrà sottoscrivere un regolamento, affinché ciascuno si senta ulteriormente tutelato. Per il resto occorrerà essere disposti a lasciarsi scoperchiare dalla generosità fine a se stessa, dall’apertura all’inatteso. Interessante poter partecipare fin da subito, tramite passaparola, anche alle informazioni sull’evento, comunicando eventuali disponibilità ad ospitare artisti o mettendo a disposizione dei pasti sul sito info@noplace.

L’intenzione è di contaminare il mondo funzionale con la creatività, dimenticando per una volta il denaro e creando scambi di persona, senza necessità di finanziamenti e senza dover ringraziare nessun altro se non se stessi e la propria capacità di creare, comunicare, coinvolgere.