Elisa quanto tempo dedichi a questa attività?
A ottobre il gruppo di teatro del coro ha iniziato le prove, e da lì ho dedicato un paio di ore ogni martedì sera per andare alle prove con gli altri e naturalmente un tempo sostanziale per imparare a memoria tutto il copione e capire come volevo interpretare il personaggio. Non saprei dire quanto tempo mi ci è voluto, ma comunque un bel po’.
Suggeriresti di stare su un palco, di recitare per una migliore presenza, una più fluida competenza espositiva e in generale una maggiore fiducia e nonchalance? Potrebbe essere una buona scuola per quanti si sentono a disagio o intimiditi in pubblico?
Personalmente stare sul palco mi ha aiutato molto a diventare più sicura di me, e trovo più facile anche parlare davanti a tante persone, o ai miei compagni durante una presentazione, per esempio.
Trovo che avere un personaggio, una maschera, dia un senso di sicurezza che di solito non si ha quando bisogna presentarsi come se stessi davanti ad un pubblico. Questa sicurezza si può poi riprendere anche in altri contesti.
C'è stato un personaggio che ti ha particolarmente divertito interpretare o che vorresti interpretare?
Il personaggio che ho interpretato l’anno scorso nel teatro “Divinità a Responsabilità Limitata”, l’angelo dell’ufficio Vendite, mi è piaciuto particolarmente per il suo carattere cinico, il suo spirito imprenditoriale e il suo grande ego. È stato divertente interpretare un personaggio con così tante caratteristiche che di solito non posseggo personalmente.
Finora ho solo interpretato personaggi maschili. Sarebbe bello farne uno femminile una volta tanto.
Scrivi ancora, per te, o brevi racconti?
A volte scrivo per me alcuni pensieri o emozioni che necessitano di essere espresse in qualche modo, ma più spesso disegno.
Cosa richiede più impegno nel calarti in un ruolo: memorizzare i dialoghi o assumere le movenze e le espressioni del personaggio?
Sicuramente capire come dare vita al personaggio. Che intonazione uso per questa battuta? Dove metto l’enfasi, come la direbbe il personaggio? Come si muoverebbe in questo spazio? Quali sono le sue intenzioni?
Studiare il copione a memoria è la parte più semplice del processo, a mio parere.
Una domanda un po' personale: finito lo spettacolo sei normalmente posata o anche nel privato ti diverti a imitare voci o camminate, ti vengono espressioni buffe?
Chi mi conosce mi ha già vista fare imitazioni o facce divertenti, credo di essere abbastanza espressiva, soprattutto con le mani. Con conoscenti ed estranei però sono molto meno animata. Dipende da quanto sto a mio agio con chi mi sta attorno.