Ponti per il Grigionitaliano

Traduzione simultanea, media, programma in italiano, funzionari italofoni, dialogo con i frontalieri.
03.06.2026
3 min
Logo rosso a forma di esagono con la scritta bianca "PS" al centro. Sfondo bianco.

Dialogare, conoscere gli altri, farsi capire, costruire ponti: per il PS Grigioni non è uno slogan elettorale ma appartiene da sempre al suo patrimonio genetico. Al riguardo tre traguardi raggiunti e due promesse. Primo traguardo, l’8 marzo scorso con la chiara bocciatura dell’iniziativa per il dimezzamento della SSR, l’elettorato grigionese ha dato un forte segnale a favore del giornalismo indipendente e di un panorama mediatico pluralistico.

L’impegno del PS Grigioni per i media e in particolare per quelli grigionitaliani non è iniziato con il NO all’iniziativa “200 franchi bastano”. Già nel 2018 il Granconsigliere Manuel Atanes con un incarico chiedeva infatti un rapporto a sostegno dei media grigionesi. A seguito dalla pubblicazione del relativo studio, il dipartimento preposto si è finalmente deciso di potenziare l’offerta mediatica per il Grigionitaliano con due progetti: il raddoppio del posto di corrispondente di lingua italiana a Coira dell’agenzia Keystone-ATS e la creazione di una piattaforma digitale per i media grigionitaliani. Con soddisfazione informiamo che in questi ultimi mesi si è raggiunto un altro importante traguardo. Infatti, con le risorse stanziate grazie all’incarico Atanes, oggi sono attivi corrispondenti Keystone-ATS in ogni regione grigionitaliana con un grado d’impiego al 20%. Questo potenzia ancora di più l’offerta informativa in italiano, ma fin da ora ci impegniamo affinché il grado d’impiego dei corrispondenti venga ulteriormente aumentato.

Secondo traguardo: grazie a un atto parlamentare del deputato socialista Tobias Rettich, da alcuni anni a questa parte il Gran Consiglio retico (quale ultimo parlamento di un cantone plurilingue!) dispone di un sistema di traduzione simultanea per i dibattiti. Finalmente ogni parlamentare può esprimersi nella propria lingua cantonale senza il timore di non essere capito.

Terzo traguardo: alcune settimane fa a Roveredo il candidato socialista Mattia Pianta ha presentato la versione in lingua italiana del nuovo programma del PS Grigioni; per noi la promozione dell’italiano non è solo una rivendicazione verso il Cantone ma un impegno che applichiamo diligentemente anche noi.

Prima promessa: i bandi di concorso dell’amministrazione sono talvolta manifestamente discriminatori per i grigionitaliani. Essere presenti nelle istituzioni politiche è vitale per una minoranza, ma non è sufficiente perché anche l’amministrazione ha il suo peso. Chiederemo quindi un piano d’azione per sostenere l’assunzione di funzionari grigionitaliani nell’amministrazione cantonale.

Seconda promessa: per il Grigionitaliano è importante gettare ponti verso nord, ma anche verso sud! Bisogna quindi smettere di parlare “dei frontalieri” e incominciare a parlare “con i frontalieri”. Il contributo non-sostituibile dei frontalieri fa funzionare una buona parte dell’economia e del servizio pubblico. Chiederemo che si istituzionalizzi un dialogo con incontri regolari che portino a conoscere e capire meglio le loro esigenze, trovando soluzioni fruttuose per tutti: un atto dovuto e necessario per migliorare la qualità della nostra democrazia.

Il 14 giugno votate quindi la lista 6 per il Gran Consiglio e Peter Peyer per il Governo: perché costruire ponti non è un gesto simbolico, ma è l’unico modo per non isolare una minoranza.

Ioanna Bachmann, Peter Cadisch, Selina Liver, Emma Negretti, Paolo Paganetti, Mattia Pianta, Davide Vassella.

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