Pur essendo la sua prima esposizione in Val Bregaglia, Pirondini non è nuovo al pubblico grigionese. Attivo dagli inizi degli anni Ottanta, ha infatti partecipato a diversi progetti culturali transfrontalieri e ha già esposto con mostre personali a Poschiavo e Sent, riscuotendo l'apprezzamento della critica e del pubblico.
L'esposizione riunisce una selezione di dipinti a olio e alcuni orologi di design realizzati nell'arco di circa vent'anni. Nelle due sale dei Crotti il percorso alterna grandi ritratti, autoritratti, paesaggi alpini e opere di forte impegno civile.
Tra i lavori più significativi spiccano i ritratti di Alberto Giacometti, di Johanna Gezina van Gogh-Bonger – la donna che contribuì in modo determinante alla diffusione dell'opera di Vincent van Gogh – e di Sophie Scholl, simbolo della resistenza al nazismo. Accanto a questi trovano spazio paesaggi montani che evocano la bellezza e la fragilità delle Alpi e una serie di tre Crocifissioni che, attraverso un linguaggio simbolico, affrontano temi di grande attualità, dal rapporto tra potere e religione fino alla sofferenza del popolo palestinese.
Completano la mostra alcune forme antropomorfe dai colori vivaci, frutto della più recente ricerca dell'artista, e una composizione modulare intitolata Start, composta da sei pannelli che, accostati, danno vita a un'unica grande opera.
"Opere sparse" offre così uno sguardo sulla ricerca artistica di Giovanni Pirondini, caratterizzata da un continuo dialogo tra figurazione e astrazione, memoria e attualità, invitando il visitatore a una lettura personale delle opere esposte.