“Tradurre di guerra e di pace”: questo il titolo dell’edizione autunnale di Laboratorio Italiano, programma di formazione continua promosso dalla Casa dei Traduttori Looren e coordinato da Anna Rusconi e Marina Pugliano. Il seminario, iniziato pochi giorni fa, si terrà dal 24 febbraio al 3 marzo a Villa Garbald, Castasegna. Undici professioniste e professionisti che lavorano da tutte le lingue del mondo verso l’italiano si confronteranno sulla traduzione di testi che declinano in modo ampio il tema della guerra e della pace, guardando attraverso la lente delle parole ai conflitti e alle tregue personali e collettive, alle fratture, alle possibilità di ricomposizione.
Lo stesso tema sarà al centro di “Contrasto”, evento pubblico con Rosaria Lo Russo, poeta, traduttrice e artista fiorentina, che si terrà nella serata del Calendamarz. Così l’enciclopedia Treccani definisce il termine “contrasto” in riferimento all’ambito letterario: «Componimento, quasi sempre in versi, caratteristico della letteratura medievale e delle letterature romanze, nel quale era svolta una disputa». Le sfide in versi, spesso di genere amoroso, morale o civile e connotate da un linguaggio vivace, erano veri e propri dialoghi destinati alla recitazione, e le voci che animavano questi scambi potevano essere personificazioni, figure allegoriche o concetti astratti. Al di là dei significati personali e politici, reali e immaginari, il sostantivo “contrasto” corrisponde, in ambito artistico, al più corporale dei gesti, tanto in poesia quanto nel teatro e nella musica.
Nel corso della serata, Rosaria Lo Russo esplorerà tempi e luoghi lontani, attraversando le voci di poete e poeti del Medioevo e del Rinascimento e proseguendo verso l’epoca contemporanea sulla scorta della produzione letteraria personale, con un’attenzione particolare alla poesia di guerra in lingua italiana e in traduzione.