Sabato 13 dicembre nel salone del Centro Giacometti, Paolo Pollio, attore di teatro, amante dell’arte e oggi residente a Lugano, ma fino allo scorso anno abitante di Stampa, ha proposto una conferenza dove ha descritto gli affreschi e la storia della Cappella degli Scrovegni di Padova. Presentazione che segue quella tenutasi nel settembre del 2024, sempre a Stampa, sugli affreschi della Basilica di San Francesco ad Assisi. In comune queste due opere d’arte hanno il loro autore, Giotto, per il quale Paolo Pollio ha una profonda ammirazione.
Marco Giacometti da padrone di casa ha dato il benvenuto ai presenti e raccontato come sia Augusto che Alberto Giacometti abbiano visitato questa chiesa e ne siano rimasti entusiasti dalla sua bellezza.
La cappella è stata edificata da Errico Scrovegni e finita di affrescare da Giotto nel 1303. Enrico Scrovegni era un noto banchiere, che ne fece della chiesa la cappella di famiglia. Una delle motivazioni che portò alla realizzazione della chiesa era nella volontà della famiglia Scrovegni di redimersi dal loro ruolo di usurai.
Pollio racconta come questa opera massima di Giotto sia un affresco rivoluzionario nell’arte, in quanto per la prima volta nella storia appare la terza dimensione, con una nuova rappresentazione dello spazio. Lo scopo dell'opera è quella di comunicare quanto scritto su testi sacri a chi non ha la capacità di lettura. Paolo Pollio con la sua conferenza attraverso l’uso di immagini raffiguranti particolari dell’opera ha portato il pubblico ad apprezzare i dettagli delle espressioni dei vari personaggi, la descrizione di episodi della vita di Maria e di Gesù.
L’opera è stata analizzata attraverso le tematiche della tenerezza, del dolore, del tradimento, del conflitto, della speranza e della redenzione. L’arte di Giotto è un’arte umanizzata a differenza di quella Bizantina che veniva usata fino a quel momento e che presentava una rappresentazione piatta dei personaggi dei dipinti.
Il viaggio nel patrimonio artistico italiano, caro a Pollio, ha visto così a Stampa una seconda tappa, da quello che si è potuto apprendere durante la serata ,questo viaggio è destinato a continuare, non resta che attendere per conoscere quale sarà la prossima tappa.
Sul sito www.haltadefinizione.com è possibile ammirare l’opera.