Ogni martedì pomeriggio i bambini si recano nella struttura per condividere momenti di lettura, dialogo e musica con gli anziani residenti affetti da demenza e Alzheimer.
L’iniziativa è stata voluta dal maestro Romeo Gianotti, in collaborazione con Rosanna Martinucci e Veronica Risciotti, responsabili delle attività culturali e ricreative del Centro.
L’obiettivo principale è favorire l’incontro e il dialogo tra due generazioni, creando uno spazio di scambio autentico. Il percorso è stato avviato con due lezioni preparatorie a scuola, tenute dalla dottoressa Maria Magnini e da Rosanna Martinucci, per aiutare i bambini a comprendere cosa significhi relazionarsi con persone affette da demenza o Alzheimer e prepararli a entrare con rispetto nella loro realtà quotidiana.
Il progetto si articola in sei incontri centrati su tre favole di Esopo: La cicala e la formica, La donnola e le galline, La volpe e l’uva.
Le attività non si limitano alla semplice lettura: i bambini preparano la sala, accompagnano gli anziani dalle loro camere, condividono momenti di canto e discutono insieme la morale delle storie. Anche i saluti finali rappresentano una parte significativa del percorso. Con il passare delle settimane si è sviluppato un rapporto sempre più empatico; gli anziani riconoscono i bambini, si aprono, raccontano ricordi e frammenti della loro vita.
“Il valore del progetto risiede soprattutto nel processo - dichiara Romeo Gianotti - piccoli gesti, come l’accompagnamento o lo scambio di doni simbolici, una scatola di biscotti restituita con biglietti personalizzati scritti dagli scolari, assumono un significato profondo”.
Al termine dei sei incontri sono previsti altri due appuntamenti: uno di sintesi sul lavoro fatto e uno di presentazione del progetto alla direzione del Centro Sanitario Bregaglia e, forse, anche ai genitori.