L’evento si è aperto con un’introduzione storica di Simona Rauch, che ha ripercorso le origini della Chiesa valdese: dal movimento nato nel XII secolo fino all’adesione alla Riforma protestante nel XVI secolo.
Una storia personale intensa e fuori dal comune quella di Doranna Rivoir, nata a Stampa nel 1937. A 21 anni sposa il pastore valdese Eugenio Rivoir, con il quale condivide una vita segnata da continui spostamenti. Dopo un primo periodo in Bregaglia, dove il marito operava come pastore per le comunità di Stampa e Maloja, distinguendosi anche per l’assistenza ai malati all’ospedale di Flin, la coppia decide di trasferirsi in Italia.
Ha così inizio un lungo pellegrinaggio durato quarant’anni, che porta la famiglia in sei diverse località della penisola. La prima tappa è Catanzaro, seguita da numerosi trasferimenti che trasformano la loro quotidianità in una vera e propria vita itinerante, scandita dalle esigenze pastorali di Eugenio. Il suo impegno si rivela particolarmente significativo nelle aree colpite dai terremoti della seconda metà del Novecento, tra cui il Belice, l’Irpinia e l’Umbria, dove contribuisce con capacità organizzative e sostegno alle popolazioni.
Tra le esperienze più rilevanti emerge quella di Prali, presso il centro ecumenico Agape, di cui Eugenio fu direttore per sei anni. Qui venivano organizzati incontri e gruppi di discussione su temi quali teologia, natura, sessualità e politica, oltre ad attività dedicate a giovani e ragazzi. In questo contesto, Doranna, oltre a occuparsi della famiglia, lavorò come segretaria, mettendo a frutto la conoscenza del tedesco e del francese.
Successivamente la famiglia si trasferisce a Torino, in una comunità numerosa e dinamica, per poi concludere il percorso a Forano, nei pressi di Roma, in una realtà più piccola e raccolta. Dopo il pensionamento, i coniugi Rivoir tornano a Stampa, dove Eugenio assume il ruolo di presidente del consiglio di chiesa.
Il pomeriggio si è rivelato particolarmente emozionante per Doranna, che ha potuto ripercorrere le tappe principali della propria vita. La giornata si è conclusa con un momento conviviale: i presenti hanno festeggiato il compleanno della protagonista degustando una torta offerta dagli organizzatori.
Quella della famiglia Rivoir è stata una vita segnata dall’impegno pastorale di Eugenio e dalla forza di Doranna, che ha sostenuto con determinazione ogni scelta, affrontando contesti non sempre facili, ma ricchi di incontri e di esperienze significative