Il 6 maggio si è tenuta presso l'Osteria di Donato l'assemblea annuale dell'associazione degli apicoltori. Si è recentemente aggiornato lo statuto, risalente al 1989, espandendo l'attenzione dall'ape ligustica all'ape mellifera, che la comprende. Il presidente, rieletto per i prossimi due anni, ha proposto ai presenti di ripetere l'appuntamento “ Non solo miele” nel 2027 poiché l'autunno del 2026 vedrà già impegnati gli apicoltori nella chiusura del Festival della castagna e il 12 ottobre presso il Centro Giacometti, assieme a Madlaina Del Re.
Ci sarà un contributo dal Progetto di Sviluppo Regionale per comunicare le loro attività e mantenere accesi i riflettori sul loro importante legame col territorio; attualmente il miele svizzero non copre il fabbisogno nazionale e due terzi sono importati. Sono disponibili diversi corsi all'interno e oltre il Cantone, anche online, per tenersi aggiornati sulle tecniche per prevenire le malattie, per smascherare il miele finto e per fare rete nella salvaguardia di tutti gli insetti impollinatori, non solo api.
Il gruppo di apicoltori in Bregaglia è molto attento e riesce con efficacia a tenere alta la guardia nei confronti di varroa e peste. In Valle non c'è peste e si guarda con dispiacere alle valli vicine, dove invece si fa fatica a debellarla. Occorre una grande prudenza negli acquisti di regine o popoli e una costante prevenzione. Andrea König, ispettore cantonale, organizza controlli e dispensa consigli preziosi assieme a Claudio Gianotti.
Una volta al mese l'associazione si ritrova scambiandosi esperienze e perplessità. Anche nell'affrontare la temibile vespa velutina, è consigliabile inviare foto o video all'ispettore e lasciare che il personale specializzato, il solo autorizzato, intervenga con tute speciali; in caso di interventi fai da te, si rischia di lasciarsi sfuggire singoli insetti e ciascuno di loro diventerà regina di altrettanti sciami.
Anche tra gli apicoltori prevale la preoccupazione per le neofite invasive che, una volta sradicate, possono essere gettate in sacchi distribuiti gratuitamente dal comune; c'è poi curiosità per le biotecniche da adottare contro la varroa, così da non dover utilizzare veleni e potersi fregiare con il sigillo d'oro, certificazione di un miele di qualità.