Finché girano le bocce

Il 21 maggio si è tenuta a Vicosoprano, al riparo dal traffico della strada cantonale, la riunione annuale dell'associazione bocciofila Bregaglia. Confermati presidente, contabile e revisori.
01.06.2026
2 min
Due trofei di boccette, uno in metallo argentato e l'altro in oro, entrambi raffiguranti uomini in pose di lancio, posizionati su una mensola

Alcune pratiche da sbrigare e poi via a giocare, che in fondo si era lì per quello, come tutti i giovedì sera.

I membri si autotassano, coprendo così le utenze; ogni tanto qualcuno li viene a trovare e c’è frequentazione con gli appassionati della Società Operaia di Chiavenna, anche loro giocatori. Tutti sono ben accetti se intendono provare. La struttura, una casetta e il capanno coi campi, sono stati costruiti nel 1965 dal signor Enzo Ferrari con l'aiuto del figlio Sergio e del signor Dante Tam; tanto si sono spesi per il gioco e per il campo, che un tempo era aperto, da livellare. Oggi c'è un campo sintetico, semplicissimo da sistemare a fine partita. Due campi da bocce con una speciale sabbiolina verde recuperata appositamente a Gorgonzola da Romeo. Il maestro da qualche anno coinvolge gli scolari in un torneo con relativo trofeo autoprodotto che riscuote un discreto interesse.

L’attuale presidente è Graziano Ferrari, dopo qualche anno in cui la bocciofila aveva subito un calo di interesse; i soci sono un gruppo eterogeneo e il presidente ne conosce le peculiarità, li racconta ad uno ad uno con pennellate divertenti. Qualcuno ha brontolato quando si è cominciato a seguire il regolamento internazionale, però ora si deve ricredere perché queste regole permettono nuove sfide. C'è chi vi si attiene scrupolosamente e chi gioca un po’ più in relax, ciascuno con le bocce preferite perché le bocce non sono tutte uguali.

Il giovedì, e da qualche tempo il lunedì, si aspettano con piacere: regna la voglia di passare del tempo in armonia finché le bocce girano. L'atmosfera è un misto di goliardia e di competizione alla buona, c'è l'aria che solo un gruppo di persone che sta insieme giocando sa ricreare, che siano carte, stecche o sfere. Ci si rammarica un po’ dell'età media dei giocatori e si spera che in futuro possa continuare l'interesse per queste attività.

Poche sono le donne, ma danno filo da torcere al sesso forte.

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