Romeo e Napoli un legame da condividere

Dal 13 al 17 maggio scorso ho avuto l’occasione di accompagnare mio figlio a Napoli e dintorni, partecipando al viaggio organizzato dal maestro Romeo Gianotti con la classe quarta della scuola primaria di Vicosoprano.
28.05.2026
3 min
Gruppo di bambini e un adulto seduti su gradini colorati, tutti sorridenti e con le braccia alzate in segno di festa. Il contesto mostra un'area all

Un’esperienza che va ben oltre una semplice gita scolastica e che, negli anni, è diventata una vera tradizione.

Dal 2017 Romeo porta i suoi alunni a Napoli e, con il tempo, questo appuntamento è diventato una consuetudine molto attesa. Partecipano i ragazzi, le famiglie e si crea così un’esperienza condivisa.

Il legame di Romeo con Napoli nasce sedici anni fa. La città è il luogo di residenza della sua compagna e, negli anni, è diventata per lui molto più di una meta da visitare. Frequentandola assiduamente, ha sviluppato un rapporto profondo con il territorio, al punto da desiderare di condividere le sue bellezze e la sua storia con gli scolari, ma anche con numerosi gruppi di bregagliotti e altri partecipanti. Oggi è diventato un punto di riferimento per chi desidera visitare Napoli e dintorni, sia come guida sia come persona a cui chiedere consigli.

Romeo racconta che una parte importante dell’esperienza consiste proprio nel coinvolgere gli alunni nell’organizzazione del viaggio. Dalla prenotazione dei treni ad alta velocità, che in circa quattro ore e mezzo collegano il nord a Napoli, fino alla scelta dell’hotel e all’acquisto dei biglietti per musei e siti da visitare, tutto diventa occasione di apprendimento.

Attorno a questo progetto si sviluppa infatti un importante lavoro didattico: storia, geografia e molti altri temi vengono affrontati in classe e poi ritrovati concretamente sul posto. Per molte classi accompagnate negli anni, questo viaggio è diventato un’esperienza formativa e indimenticabile. I bambini forse non si rendono conto subito del bagaglio di esperienze che accumulano, ma spesso il valore di ciò che hanno vissuto emerge con il passare del tempo.

L’organizzazione, però, è complessa. Inizia già nel mese di ottobre: molti siti richiedono prenotazioni con largo anticipo e coordinare ogni dettaglio non è semplice, soprattutto quando si viaggia con gruppi numerosi, anche di 35 persone.

Quest’anno Romeo andrà in pensione, ma promette che la sua disponibilità a organizzare viaggi resterà immutata.

«Napoli è entrata nel mio cuore», racconta. «Ho visto la città cambiare nel tempo: credo che i napoletani abbiano fatto un grande lavoro per mostrarsi nella loro veste migliore e meritino pienamente il successo turistico che stanno vivendo.»

Tra i desideri rimasti nel cassetto c’è anche quello di creare un legame tra le sue classi e quelle napoletane. «Avevamo provato il primo anno, ma poi tutto è sfumato. Coordinarsi con le scuole napoletane non è semplice.»

Resta però un’esperienza che continua a lasciare un segno profondo, anno dopo anno: un viaggio che insegna, unisce e crea ricordi destinati a durare nel tempo.

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