Dalla scorsa estate Cinzia De Pedrini è una nuova residente del Comune di Bregaglia, il suo profilo è interessante, perché rispecchia appieno quel tipo di persone che da più parti vengono viste come gli abitanti e le abitanti del futuro dei paesi di montagna. Ovvero persone amanti della natura che spesso hanno avuto esperienze lavorative in contesti urbani, che poi scelgono di trasferirsi in piccoli paesi come quelli presenti qui in Val Bregaglia, per svolgere la propria attività indipendente, sia proponendola agli abitanti locali e sia svolgendola attraverso lo strumento della rete.
Ho incontrato Cinzia De Pedrini a Castasegna, paese dove vive da qualche mese e dove svolge parte delle sue attività.
Buongiorno Cinzia ci puoi parlare del percorso che hai vissuto prima di scegliere di venire qui a Castasegna?
Nella mia infanzia e adolescenza ho vissuto in Italia a Prosto, a diciannove anni, non sapendo cosa volevo fare nella vita, ho scelto di fare un’esperienza a Singapore da un mio zio che lavorava li, qui ho studiato l’inglese. Questa esperienza in Asia, mi ha fatto venir voglia di approfondire e così mi sono iscritta all’università, corso triennale in Comunicazione interculturale e mediazione linguistica, ho studiato le lingue e in particolare il giapponese. Una volta concluso il corso di laura, ho continuato a seguire il filone della comunicazione e la parte social media, con la frequentazione di un master in Comunicazione per le relazioni internazionali, questa esperienza mi ha dato l’opportunità di lavorare nell'Organizzazione non governativa (Ong) Save the Children a Roma.
Sono stata sei anni a Roma, prima nella Ong e poi ad una radio RDS, lavoro che mi ha dato la possibilità di chiedere un trasferimento a Milano e quindi di riavvicinarmi a mia madre, che proprio in quel periodo ha subito un grave incidente e quindi aveva bisogno di una persona che le fosse vicino. Tornando con una certa frequenza da mia madre, a Castasegna, mi sono iniziata a chiedere quale fosse il mio ruolo in una città come Milano, e si è fatto sempre più vivo in me il bisogno del ritorno ai miei boschi e alle mie montagne.
Non sapevo però come assecondare questo bisogno, ho lavorato sempre per grandi aziende e non sapevo cosa avrei potuto fare qui in Bregaglia. Nello stesso periodo ho iniziato un corso per diventare insegnante di yoga, questo corso mi ha permesso di avvicinarmi ancora di più al senso della vita e al suo scopo. Ho raggiunto la consapevolezza di essere in possesso di due professioni che mi avrebbero permesso di diventare “freelance”, insegnante di yoga e social media manager. Poi una mia collega di corso mi ha invitato a realizzare un file excel dove mettere tutte le mie risorse finanziare disponibili, per poi calcolare quanti giorni senza guadagnare niente mi sarei potuta permettere, l’ho realizzato e mi sono resa conto che un ritorno in valle avrebbe potuto essere una scelta possibile. Adesso svolgo qui a, e da, Castasegna queste due attività, lavoro con clienti in vari settori ma in particolare mi sto specializzando a supportare altri insegnanti di yoga a proporre il proprio lavoro online.
Quale vantaggio potrebbero avere le persone a frequentare i tuoi corsi di yoga, ci puoi anche spiegare cosa vuol dire fare un corso di yoga?
Io ho iniziato con lo yoga perché avevo un problema fisico, e poi, attraverso questa pratica che permette di meditare in movimento, ho iniziato ad esplorare la mia persona e a riconoscere difficolta ed emozioni che vivo durante la mia vita, è un po’ una metafora tra quello che fai sul tappetino e ciò che accade fuori. Quello che cerco di insegnare nei miei corsi è questo: non vieni qui solo per un’ora, ma porti quest’ora nella vita. È una pratica che insegna a vivere a piano il momento, ti accorgi che le cose non ti scivolano di mano, i giorni non sfuggono, perché li stai davvero vivendo. I miei corsi di yoga si tengono nella sala comunitaria a Castasegna, per conoscere tutta l’offerta è possibile visitare i miei account sui social.
Mentre con il lavoro di social media manager cosa offri e a chi ti rivolgi?
Con questo lavoro mi rivolgo a chiunque abbia qualcosa da vendere, che sia fisico o intellettuale, qualsiasi professionista così come qualsiasi azienda che vende prodotti. I social-media sono una vetrina, è il negozio virtuale in cui fai vedere cosa fai e come puoi soddisfare i bisogni delle persone. Si fa marketing con l’obiettivo di convertire le persone da follower o estimatori in clienti. Io creo tutto, dalla strategia ai contenuti e lo faccio sia in presenza che on-line.
La Bregaglia come sta rispondendo a queste tue proposte?
L’inizio, come mi aspettavo, non è semplice, ho fatto in modo che le mie entrate siano diversificate. Recentemente ho iniziato a collaborare con il sito La Bregaglia, ho poi qualche cliente locale per lo sviluppo di contenuti per i Social media, insegno yoga qui a Castasegna e poi lavoro On-line, e questo mi permette di lavorare e avere degli introiti anche da fuori valle. Mi sento comunque avvantaggiata perché la mia famiglia è qui. Sono appena arrivata e penso che ancora tante persone non sappiano della mia presenza. Il posto è piccolo e la comunità da un grande supporto, in questo momento mi devo far conoscere. A me piace qui perché sento persone che conosco vicino e poi c’è la natura che mi sostiene nei momenti un po’ difficili.