Peter Cadisch si candida al Gran Consiglio

In rappresentanza del Partito Socialista si candida per le elezioni del 14 giugno 2026. Cadisch è cresciuto tra Silvaplana e Soglio ed ha continuato a frequentare questa terra anche una volta partito per studiare.
28.01.2026
3 min
Uomo di mezza età seduto in una cucina accogliente, con una felpa grigia e occhiali. Sullo sfondo, utensili da cucina e finestre illuminate

Nonostante sia domiciliato stabilmente a Soglio da un anno circa, Peter Cadisch ha una profonda conoscenza del territorio: i suoi genitori hanno gestito per due decenni l'Hotel Palazzo Salis, è cresciuto tra Silvaplana e Soglio ed ha continuato a frequentare questa terra anche una volta partito per studiare. È conosciuto in Bregaglia per i suoi lavori come compositore, per i contatti maturati nel tempo e in quanto padre e nonno.

Si candida al Gran Consiglio in rappresentanza del Partito Socialista per le elezioni del 14 giugno. Ritiene fondamentale per la Valle che i suoi abitanti, fin da piccolissimi, coltivino la propria peculiarità e studino le caratteristiche del loro luogo confrontandosi con le realtà vicine. Senza confronto non può esserci crescita né identità. Quotidianamente si informa con lo sguardo il più aperto possibile su ogni prospettiva.

Si capisce, parlando con lui quanto gli stia a cuore la partecipazione in prima persona ed in carne ed ossa alla vita, a tutti i livelli.

Sia che si affronti il programma elettorale, incentrato sulla formazione, sulla decentralizzazione e su una strategia che permetta a giovani nuclei di stabilirsi in Bregaglia, o che si discuta di realtà virtuale non propone formule magiche o valide per tutti ma mette in guardia sull’assoluta necessità di incontrarsi e scegliere consapevolmente come utilizzare il proprio tempo.

Un altro elemento importante è il rispetto, garantito nella vita politica elvetica dalla presenza di gruppi di lavoro collegiali e necessario in ogni relazione.

La posizione e la storia della Valle, la sua ricchezza linguistica offrono una grande potenzialità di sviluppo, da valutare per consentirle un futuro che tenga conto di tutti i cambiamenti di quest’epoca, primi fra tutti l’invecchiamento della popolazione contemporaneo al calo delle nascite e la presenza sempre minore di abitazioni. La presenza del confine e gli scambi commerciali e culturali possono essere una risorsa.

Il digitale ha aperto nuove strade che consentono di lavorare da remoto ma servirebbe, come contrappeso, intensificare le relazioni a contatto, a scuola e non solo.

Un tempo la conoscenza musicale era necessaria per gli insegnanti, oggi solo facoltativa. Nel 2012 la politica si è mossa in direzione di un accesso con pari opportunità allo studio musicale, è presente nella Costituzione. Purtroppo, nei fatti è una voce dispendiosa per le famiglie e spesso ne possono usufruire solo quelli che hanno più mezzi, più tempo e maggiori spazi in casa.

Per ognuno di noi potrebbe essere molto utile l’attività musicale che crea connessioni facilmente, fa maturare la capacità di collaborare oltre ad aprire una strada dentro alle proprie emozioni e per la costruzione di una propria sensibilità e identità.