Con il premio «Fatti di parole» la Pro Grigioni Italiano vuole dare riconoscimento a chi si sforza di migliorare lo statuto dell’italiano come lingua nazionale e lingua cantonale equivalente, cioè dotata di eguali diritti rispetto alle altre lingue. Uno statuto che deve poter essere vissuto in ogni ambito – istruzione, giustizia, amministrazione, informazione, attività culturale, vita economica e sociale. Con il conferimento del premio «Fatti di parole» la Pgi desidera incoraggiare la vincitrice a proseguire i propri sforzi e insieme proporre la propria iniziativa come esempio positivo degno di essere seguito ed emulato, alimentando l’autostima degli italofoni a tutti i livelli.
Nel 2025, il Consiglio direttivo della Pgi ha conferito il premio alla dott.ssa Miriam Nicoli per il suo impegno nella promozione della lingua italiana e della cultura italofona in Svizzera.
Dal 2013 la dott.ssa Nicoli si è dedicata in modo continuativo allo studio della storia della Svizzera italiana, contribuendo attivamente alla valorizzazione della cultura e dell’identità italofona nel contesto elvetico, tra Antico regime e Novecento. Ha preso parte allo sviluppo del repertorio delle scritture personali svizzere, concentrandosi in particolare sugli archivi del Ticino e del Grigionitaliano e studiando fonti relative alla vita quotidiana e alla dimensione privata di queste aree.
Accanto alla sua attività di ricerca, la dott.ssa Nicoli ha avuto un ruolo chiave nella valorizzazione della lingua italiana e della storia delle regioni italofone della Svizzera, grazie al suo costante impegno in ambito editoriale e associativo, sia a livello nazionale che internazionale. È stata redattrice della rivista xviii.ch – Schweizerische Zeitschrift für die Erforschung des 18. Jahrhunderts, dove ha messo in luce gli studi riguardanti la Svizzera italiana. Attualmente collabora con la collana Selbst-Konstruktion – Témoignages – Scritture del sé, dedicata all’edizione di fonti svizzere, per la quale si occupa della curatela dei testi in lingua italiana. Ricopre inoltre il ruolo di co-direttrice scientifica della collana Travaux sur la Suisse des Lumières, promuovendo attivamente il riconoscimento dell’italiano come lingua di pubblicazione al pari del tedesco e del francese. A partire da luglio 2025, è entrata a far parte del comitato redazionale della Rivista di storia svizzera, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza della lingua italiana e di tematiche legate alla Svizzera italiana, attualmente poco rappresentate all’interno della pubblicazione.
La dott.ssa Nicoli è inoltre coinvolta in un progetto volto alla valorizzazione delle fonti storiche conservate negli archivi del Moesano, della Valposchiavo e della Val Bregaglia, con l’intento di diffondere la conoscenza della storia e della memoria del Grigionitaliano anche oltre i confini nazionali. Il suo lavoro ha già portato alla promozione di importanti fondi familiari custoditi presso l’Archivio regionale a Marca di Mesocco, con il quale collabora strettamente. È infine in corso di pubblicazione un suo studio dedicato ad Adriana Ramelli (1908–1996), figura centrale del panorama intellettuale svizzero del Novecento e fervente sostenitrice della lingua e della cultura italiana in Svizzera.
Il premio «Fatti di parole» è stato conferito alla dott.ssa Nicoli per la qualità e l’approccio della sua ricerca, che ha consentito di riscoprire e rendere accessibili documenti storici raramente consultati, provenienti dal Grigionitaliano e da altre valli dei Grigioni, collocandoli in un ampio contesto storiografico, sia svizzero che europeo. Le sue ricerche hanno valorizzato le storie quotidiane e locali, conferendo loro pari dignità rispetto a quelle di altre aree linguistiche più studiate. Grazie al suo impegno editoriale e associativo, la dott.ssa Nicoli ha inoltre contribuito al riconoscimento dell’italiano come lingua di pubblicazione al pari delle altre lingue nazionali.
Il suo lavoro rappresenta un esempio tangibile ed efficace di come la lingua italiana possa essere promossa con successo in tutti gli ambiti della vita sociale, culturale, associativa ed accademica.
La consegna del riconoscimento è avvenuta in un luogo simbolico, ovvero dove hanno preso avvio gli studi della premiata sul Grigionitaliano. La cerimonia si è infatti svolta il 18 ottobre nell’ambito dell’evento “Il ruolo delle donne nell’economia dell’assenza”, organizzato presso il Centro culturale di circolo in collaborazione con la Biblioteca regionale moesana, l’Archivio regionale a Marca e l’Istituto di ricerca sulla cultura grigione. La Pgi ringrazia tutti gli enti coinvolti.