Nonostante le leggi in vigore a tutela delle lingue minoritarie, un riconoscimento “di fatto” dell’italiano quale componente fondamentale del trilinguismo cantonale presuppone anche delle iniziative spontanee e individuali, capaci di dare concretezza alle parole.
Per favorire tutto ciò la Pro Grigioni Italiano aggiudica il premio «Fatti di parole» a chi si impegna con fatti concreti e su base volontaria per promuovere la lingua italiana negli ambiti più svariati: può essere un albergo che offre alla propria clientela tedescofona dei corsi d’italiano, un ente sociosanitario cantonale che mette a disposizione i propri servizi in tre lingue, oppure un’azienda privata che fa del trilinguismo la propria bandiera.
L’edizione 2025 ha premiato la dott.ssa Miriam Nicoli – storica e ricercatrice -, «per la qualità della sua ricerca, che ha consentito di riscoprire e rendere accessibili documenti storici raramente consultati, provenienti dal Grigionitaliano e da altre valli dei Grigioni, collocandoli in un ampio contesto storiografico, sia svizzero che europeo e per il suo impegno editoriale e associativo, che ha contribuito al riconoscimento dell’italiano come lingua di pubblicazione al pari delle altre lingue nazionali».
Per il 2026 si cercano altri esempi di promozione attiva della lingua italiana e di valorizzazione della cultura grigionitaliana: potete segnalarli alla commissione di nomina scrivendo a info@pgi.ch.
Le segnalazioni, comprensive di un breve curriculum e di una lettera di motivazione, devono pervenire entro il 30 aprile 2026.
Entro l’estate il vincitore del premio verrà sottoposto per ratifica al Consiglio direttivo. La consegna del premio e la pubblicazione del nome del candidato prescelto saranno correlati all’annuale Assemblea dei Delegati.