È vivamente raccomandato assistere alla rassegna finale degli allievi della Scuola di Musica Bregaglia, anche se non si hanno figli o nipoti che si debbano esibire. Nel 2025 la commissione ha provato ad anticipare la giornata conclusiva e bene ha fatto. Sul finire dell’anno scolastico si affollano le giornate di impegni e saluti e si entra nel girone infernale dei saggi e dei regali alle maestre.
Il 26 aprile, in una bella serata primaverile, si sono avvicendati sul palco una moltitudine di suonatori, ciascuno con il proprio impegno, qualcuno con più strumenti; tutti con autonomia e padronanza dei tempi e del palco. Al di là delle performances, si sente una rodata capacità di suonare insieme divertendosi, traendosi d’impaccio se qualche nota non esce come previsto. Jovanotti, i Beatles, i Metallica, Cremonini e Dido hanno trovato posto affianco a compositori più classici originando uno spettacolo eterogeneo, con esibizioni stupefacenti.
Si percepisce la cura per l’esibizione più che per la prestazione e gli allievi possono contare sugli insegnanti, per l’emozione o per l’accordatura.
Violiniste, pianiste, chitarristi, un sassofonista, suonatrici di flauto traverso, batteristi e voci. Tante voci: romantiche, disinvolte, intimiste o sbarazzine.
Chi è andato via subito dopo l’esibizione del proprio ragazzo si è perso due balletti pieni di grinta, un ammutinamento e una chiara richiesta da parte di questi artisti in erba: è tempo di esprimersi, ognuno come sa e non c’è tempo per vivere in guerra.
Per qualcuno è tempo di intraprendere nuovi percorsi scolastici e si conclude la formazione musicale o di danza in Bregaglia; qualsiasi sia la strada, nel bagaglio ci saranno gli anni di esercizio e un fuocherello per esprimere ciò che si agita in loro.