L’evento, organizzato dalla Società Storica Bregaglia in collaborazione con la Società storica dei Grigioni, prende le mosse dal Simposio tenutosi nel 2024 a Maloja per i 500 anni dalla stipula della Carta Federale delle Tre Leghe, nato su suggerimento del Centro Giacometti e realizzato in collaborazione con la Società Storica. Il volume riporta gli atti del convegno; negli intenti bilingue, in realtà riproduce gli interventi degli 8 studiosi germanofoni e dei 3 italofoni ciascuno nella loro lingua madre. Alla fine di ciascuno c’è un riassunto, tradotto, del contenuto.
Il Simposio, ospitando studiosi provenienti sia dalla Svizzera che dall’Italia ha dato voce agli studi, alle percezioni e alle ricostruzioni storiche sia dei territori che furono le Tre Leghe sia da quelli che furono soggetti. Ha rappresentato se non il primo, sicuramente un importantissimo tassello di analisi comparata di quel periodo, favorendo l’analisi del significato delle celebrazioni per il 1524, svestendole del carattere mitico o nazionalistico.
Hannes Siegrist, tra gli organizzatori del Simposio, presentando il volume ha descritto i territori su cui è passata la storia in analisi terre di connessioni, di trasferimenti, di dialogo. Per parlare della Bregaglia, svizzera e italiana, bisogna necessariamente illustrare il contesto transfrontaliere.
Le celebrazioni identitarie sono un collante per la popolazione. L’anniversario di una data è un’occasione d’oro per porsi delle domande.
Va da sé che la fondazione di uno stato con un territorio di 11.000 kmq e 200.000 persone non avviene in un giorno. Il 1524 era un momento decisivo nel periodo della espansione delle Tre Leghe, che durava dal 1512 al 1532 e finiva con l’occupazione permanente dei territori a sud fino a 1797, a cui non è mai stato concesso di diventare la quarta Lega. Questo forse avrebbe risolto malcontento e insubordinazioni.
L’intervento dello storico, del prof. Guglielmo Scaramellini e dei testi di quanti hanno partecipato al Simposio riguardano tre secoli di storia in cui interessi locali e internazionali si mescolano soffocando o preservando le sorti di quanti vi si sono trovati in mezzo. Tra le alterne fortune di villaggi, comuni e principati si trasformavano le idee alla base del potere, mutava il sistema fiscale e i rapporti tra le fasce della società.
Incontri come quello di sabato invogliano a tornare sui libri di storia e anche a vigilare sulla propaganda fondata sul racconto delle gesta storiche.