Un approccio consapevole all’alimentazione con Selina Marazzi

Da inizio anno, Selina Marazzi offre nel suo paese natale, Bondo, (oppure online) un nuovo servizio di consulenza alimentare.
16.04.2026
3 min
Una giovane donna sorridente, seduta a un tavolo di legno con un tablet e un quaderno. Sullo sfondo si intravede una pianta e tende bianche che

La sua è una figura ancora poco conosciuta, ma che potrebbe interessare molte persone: quella di coach in nutrizione e Mindful Eating trainer.

Abbiamo incontrato Selina per capire meglio la sua offerta e a chi è rivolta.

Buongiorno Selina, prima di tutto puoi spiegarci che cos’è il coaching nutrizionale e la Mindful Eating?
Sono due approcci che si completano. La persona che si rivolge a me ha generalmente l’obiettivo di regolare il proprio peso, tornare a sentirsi bene con il proprio corpo, migliorare le proprie abitudini alimentari mangiando in modo più sano ed equilibrato.

Come si sviluppa il percorso di coaching alimentare?
Nel coaching alimentare la persona viene seguita attraverso un percorso di educazione alimentare. Insegno cosa significa mangiare in modo sano, quali alimenti scegliere, che effetto hanno i cibi nel nostro corpo e perché è importante assumerli in determinate quantità. Spiego anche come leggere le etichette alimentari per fare la spesa in modo consapevole, fino ad arrivare alla preparazione dei pasti.

Offro due tipi di approccio: uno più strutturato, che consiste nella realizzazione di un piano alimentare, con indicazioni precise su cosa e quanto mangiare; e uno meno strutturato, in cui applichiamo gradualmente la teoria attraverso piccoli cambiamenti nello stile alimentare quotidiano. Ogni percorso è individuale e si adatta allo stile di vita della persona.

E invece cos’è la Mindful Eating?
La Mindful Eating deriva dalla pratica della mindfulness, cioè la consapevolezza del momento presente. Ci si concentra sul “qui e ora”, senza giudizio e senza distrazioni, portando attenzione all’atto del mangiare.

È una pratica che accompagna e completa il percorso alimentare a 360 gradi. Aiuta la persona a fermarsi e ad ascoltare i segnali del corpo come fame e sazietà. Permette di rallentare, evitare automatismi legati alla fretta o alle emozioni e vivere il momento del pasto in modo più sereno, apprezzando il cibo con tutti i sensi.

Si lavora anche sulle emozioni. Inoltre, questa pratica ci aiuta ad apprezzare di più ciò che mangiamo, coinvolgendo tutti i sensi e ci porta ad essere più gentili con noi stessi.

Come è nata questa tua attività?
Il mio interesse è nato durante l’apprendistato. Ho poi seguito una formazione in Ticino e ho avviato ufficialmente la mia attività lo scorso anno.

Cosa ti preme sottolineare del tuo approccio?
Ci tengo a dire che questo non è una “dieta” nel senso tradizionale del termine, ma un approccio a 360 gradi. Non riguarda solo l’alimentazione, ma anche altri aspetti della vita. Uno degli obiettivi è imparare a volersi bene: lavoriamo sull’alimentazione, ma anche sul benessere generale. Questo metodo permette di ottenere risultati duraturi nel tempo.