No all'iniziativa e sì alla legge

No all'iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti», sì alla legge sul servizio civile.
15.04.2026
3 min
Logo che presenta il nome "il Centro Grigioni" in italiano, "il Center Grischun" in romancio e "Die Mitte Graubünden" in tedesco, con line

Le delegate e i delegati del Centro dei Grigioni hanno deciso, durante la loro assemblea a Trun, le linee guida per le prossime votazioni federali. Si sono espressi chiaramente a favore del «no» all'iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti» e del «sì» alla modifica della legge sul servizio civile. Al centro dell’assemblea c’erano inoltre l’importanza dell’energia idroelettrica per i Grigioni e una panoramica sul settore artigianale regionale.

«L’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti”, lanciata dall’UDC, affronta sì una questione legittima, ma non rappresenta una soluzione, bensì una strada sbagliata e rischiosa. Non risolve nessuna sfida, ma crea numerosi nuovi problemi», chiarisce il Consigliere di Stato Marcus Caduff. Il rigido tetto demografico aggrava la carenza di manodopera proprio dove oggi esistono già strozzature: nelle regioni periferiche, nel settore sanitario, nell’agricoltura, nella ristorazione e nell’industria. Allo stesso tempo, l’iniziativa mette a rischio la via bilaterale, indebolisce la piazza economica svizzera e mette incautamente a repentaglio anche la cooperazione in materia di sicurezza e asilo. «Chi vuole assumersi delle responsabilità punta su una gestione efficace anziché sul caos annunciato», afferma Caduff. Gli argomenti del candidato al Gran Consiglio Marcel Züger a favore del sì all’iniziativa non hanno trovato quasi alcun consenso tra i delegati.

Le delegate e i delegati hanno espresso chiaramente il loro «no» con 45 voti contro 1 e 3 astensioni.

Sì al rafforzamento del servizio militare obbligatorio
Un esercito pronto all’azione e una protezione civile solida sono le fondamenta della protezione e della sicurezza. Attualmente, però, questi effettivi vengono sistematicamente indeboliti: troppi soggetti obbligati al servizio militare optano per il servizio civile, mettendo a rischio la prontezza operativa delle nostre organizzazioni di protezione. «L'instabilità della situazione mondiale e le guerre in Ucraina e in Iran dimostrano chiaramente che dobbiamo investire nuovamente e con maggiore intensità nella nostra difesa nazionale», ha sottolineato la candidata al Governo Aita Zanetti. Il servizio civile rimane pienamente accessibile agli svizzeri che si trovano in un vero conflitto di coscienza. La nuova regolamentazione elimina tuttavia falsi incentivi e garantisce che il servizio civile venga nuovamente percepito come un'eccezione giustificata e non come una comoda alternativa.

Le delegate e i delegati hanno approvato a larga maggioranza la modifica della legge sul servizio civile.

Un altro punto centrale è stato affrontato dalla Consigliera di Stato Carmelia Maissen con la sua relazione sull'energia idroelettrica nei Grigioni. Ha evidenziato l'importanza strategica dell'energia idroelettrica per la sicurezza dell'approvvigionamento, il settore industriale e il Cantone dei Grigioni. Per il Centro dei Grigioni è chiaro: l'energia idroelettrica è e rimane un pilastro fondamentale di una politica energetica sicura e sostenibile.

Già prima dell’Assemblea dei delegati, durante una visita alla Tarcisi Maissen AG a Trun, i partecipanti hanno potuto farsi un’idea di un’azienda radicata nel territorio. In questo modo, il Centro dei Grigioni ha sottolineato ancora una volta la sua vicinanza al mondo imprenditoriale locale e alla realtà economica del Cantone.