Fadri, con la testa tra le nuvole

L’unico a salire sopra tutte e 460 le vette grigionesi sopra i 3'000 metri è stato Fadri Ratti. Fotografo, guida escursionistica e pastore protestante, da 22 anni a Felsberg.
12.05.2026
2 min
Un relatore presenta di fronte a un grande schermo che mostra un'immagine di montagna innevata. I sedili in legno di una sala conferenze sono visibili sullo sf

Il padre, ispettore di caccia e pesca, lo portava fin da piccolo su per i monti e i nonni erano di Vicosoprano e Maloja. Da 42 anni scala le cime, in Bregaglia anche in compagnia di Arturo Giovanoli e da poco ha ultimato l’impresa in cui altri si erano cimentati, senza riuscire per sopraggiunta anzianità.

Lui ha superato malattie grandi come montagne e lo ha voluto fare anche concretamente, trovandosi a tu per tu con l’imponenza e il silenzio della natura. Sabato 2 maggio ha tenuto una conferenza, seguita da aperitivo, nella chiesa S. Trinità di Vicosoprano, alla presenza della pastora Simona Rauch. Ha descritto gli odori delle diverse stagioni e le trasformazioni delle montagne col passare degli anni. Ha descritto gli incontri mozzafiato con fiori ed animali, padroni di quelle altezze.

Da solo, o con amici, ha affrontato il suo obiettivo, portando con sé i suoi catecumeni e realizzando battesimi e matrimoni che più in alto non si può. Racconta che i religiosi non sono nuovi a questa passione per l’alpinismo. Sarà la vicinanza con l’Altissimo, sarà che la meditazione in quelle meravigliose situazioni impervie è facilitata, o che l’esistenza umana, tra i gran giganti immoti, si mostra in tutta la sua piccolezza. In Bregaglia, dice, ci sono alcune tra le montagne più complesse da raggiungere.