Ripristino del sentiero escursionistico – Capanna Sasc Furä

Il 26 giugno 2026 sarà aperto il sentiero ristrutturato che conduce alla capanna CAS Sasc Furä. Il nuovo tracciato attraversa la Val Bondasca al di fuori della zona di pericolo e permette di raggiungere la capanna della Sezione Bregaglia in modo più rapido e agevole.
Ponte in legno su un fiume, con gradini in legno e rocce circostanti, immerso nella natura montana. Vegetazione verde sullo sfondo.
Foto: CAS Bregaglia.

In concomitanza con l’inaugurazione del sentiero, la Capanna Sasc Furä darà il via alla stagione estiva, seguita, il giorno successivo, dalla Capanna Sciora.

La distruzione del sentiero esistente a causa della frana del Cengalo

La grande frana del Cengalo del 23 agosto 2017 ha seppellito la Val Bondasca e l’ha resa inaccessibile. A causa di questa calamità naturale, l’accesso alla Capanna Sasc Furä dalla Val Bondasca è stato impossibile dal 2017. I sentieri escursionistici in Val Bondasca da Bondo sono stati rimossi dalla rete sentieristica. Il sentiero che collegava direttamente la Capanna Sciora alla Capanna Sasc Furä è stato definitivamente eliminato dalla rete sentieristica già nel 2011. Nel 2019 è stato realizzato un primo collegamento partendo da Cugian, per consentire di raggiungere la Capanna Sasc Furä in modo sicuro. Trattandosi di un sentiero blu-bianco lungo e tortuoso, si è nuovamente presa in considerazione la possibilità di raggiungere la capanna dalla Val Bondasca, seguendo in parte il vecchio tracciato, ma completamente al di fuori della zona di pericolo dovuta alla frana del Pizzo Cengalo.

Il nuovo sentiero: un’esperienza unica tra paesaggio e natura
Il nuovo percorso inizia subito con un’esperienza unica. Il nuovo ponte sulla Bondasca a Selvartigh è quello realizzato nel 2018 a Bondo. Con il suo arco molto accentuato verso l’alto, offre subito una vista sul Pizzo Badile. Si attraversa un bosco di conifere e poi la Trubinasca con un altro ponte nuovo. Questo ponte viene rimosso ogni anno prima della stagione invernale per evitare che si danneggi a causa delle slavine. Da qui si costeggia il fianco sinistro della Val Bondasca oltrepassando i maggesi di Lera e Lumbardui, testimonianze secolari della vita rurale e alpestre degli abitanti di Bondo. Da qui fino alla Capanna Sasc Furä si riprende il sentiero originale, che sale ripidamente. Il sentiero offre una spettacolare lezione sui cambiamenti climatici e sulle forze della natura in montagna. Grazie alla sua bellezza selvaggia, ha suscitato in passato e continuerà a suscitare anche in futuro un grande fascino tra i numerosi escursionisti e alpinisti che ogni anno vogliono raggiungere la Capanna Sasc Furä. Il collegamento ad anello lungo il sentiero per Cugian rappresenta un’attrazione turistica unica per la Val Bregaglia.

Dati tecnici e costi
Il nuovo sentiero si sviluppa dai parcheggi della Val Bondasca per una lunghezza di ca. 3'200m. Il punto di partenza si trova ad una quota di 1’190m s.m., mentre la Capanna Sasc Furä a 1'904m s.m. Considerando alcuni saliscendi, il dislivello positivo è di ca. 800m. Il ponte a Selvartigh ha una lunghezza di 81m e un’altezza sul fiume Bondasca di ca. 22m!

Il costo totale di realizzazione del nuovo sentiero, compreso il trasferimento del ponte da Bondo a Selvartigh, ammontano a ca. CHF 250'000.

Sponsorizzazione
Per il ripristino di questo sentiero escursionistico, il Comune di Bregaglia, in collaborazione con la Sezione CAS Bregaglia ha lanciato una campagna di sponsorizzazione. La realizzazione del progetto è stata possibile solo grazie ai seguenti donatori/partner: Fondo Mobiliare ponti e passerelle, Sentieri Svizzeri, Club Alpino Svizzero sezione Bregaglia, Ufficio tecnico dei Grigioni sezione traffico non motorizzato, diverse fondazioni e privati.

Con l’inaugurazione di questo nuovo percorso, la Bregaglia si arricchisce di un’altra meta escursionistica da non perdere.

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