Il governo grigionese agisce contro gli interessi cantonali

I nuovi accordi con l’UE non sono normali trattati bilaterali. Due rinomati professori di diritto costituzionale, Paul Richli e Andreas Glaser, concordano sul fatto che questi accordi incidano profondamente sulla Costituzione federale e sulle competenze cantonali.
17.05.2026
2 min
Una sala conferenze affollata con partecipanti seduti a tavoli disposti in modo ordinato. Al centro, il pubblico ascolta relatori su un palco. Luci moderne e opere

Se in futuro la Svizzera non recepisse il diritto europeo, rischierebbe sanzioni da Bruxelles. Questo limiterebbe notevolmente la libertà decisionale del Parlamento e del corpo elettorale. Entrambi i professori giungono alla stessa conclusione: questi accordi devono essere sottoposti alla doppia maggioranza di Popolo e Cantoni.

Per i Grigioni la posta in gioco è particolarmente alta. Gli aiuti statali concessi da Cantoni e Comuni, oggi uno strumento centrale della politica economica, verrebbero sottoposti alla vigilanza dell’UE. Le concessioni idroelettriche potrebbero essere toccate dalle nuove norme sugli aiuti di Stato. Le decisioni cantonali verrebbero sempre più scavalcate da autorità federali o dalla Corte di giustizia europea.

È proprio per questo che esiste la doppia maggioranza. Serve a impedire che i Cantoni piccoli e poco popolosi vengano messi in minoranza dalle maggioranze urbane su questioni così importanti. I Grigioni hanno bisogno di questa protezione più di molti altri Cantoni. Eppure il governo grigionese si è espresso contro la doppia maggioranza in caso di un’eventuale votazione sugli accordi con l’UE. Ciò è in contraddizione con gli interessi cantonali ed è francamente incomprensibile.

Serve nel governo grigionese qualcuno che conosca questi nessi e abbia il coraggio di difenderli. Valérie Favre Accola è l’unica candidata al Consiglio di Stato che si esprime chiaramente a favore della doppia maggioranza e affronta con spirito critico gli accordi con l’UE. Per questo vi raccomando di eleggere Valérie Favre Accola nel governo grigionese il 14 giugno.

Simon Walser, Trimmis

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