Frana del Pizzo Cengalo, processo previsto a fine estate

Il processo per accertare eventuali responsabilità legate alla morte di otto escursionisti a seguito della frana del Pizzo Cengalo in Val Bregaglia nel 2017 si terrà a fine estate o in autunno. Lo si evince oggi dalla pagina online del Tribunale regionale Maloja.
19.02.2026
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Maestose montagne circondate da alberi verdi, con una cima rocciosa che si staglia contro il cielo blu e nuvole bianche. Un ghiacciaio parzialmente
A nove anni dalla frana del Pizzo Cengalo cinque imputati - per i quali vale la presunzione di innocenza - andranno a processo. La corte regionale Maloja dovrà accertare eventuali responsabilità legate alla morte di otto escursionisti a seguito della frana del 23 agosto 2017.
© Keystone-ATS / Gian Ehrenzeller

"Il dibattimento si terrà probabilmente nella settimana 35, eventualmente nella settimana 41, del 2026", si legge oggi sul sito della corte regionale. L'atteso processo si svolgerà dunque o a fine agosto - proprio la settimana che seguirebbe il nono anniversario dalla frana - o a inizio ottobre.

L'udienza era stata inizialmente fissata a fine 2024, di seguito è stata posticipata per due volte. In settembre dell'anno scorso il portavoce dei Tribunali grigionesi aveva dichiarato che la corte aveva emanato alcune ordinanze procedurali e inoltre era stato necessario raccogliere ulteriori prove.

Il processo avverrà a nove anni dalla frana di oltre tre milioni di metri cubi di roccia, che travolse con sé otto escursionisti: quattro tedeschi, due austriaci e due svizzeri.

Cinque persone al banco degli imputati

Cinque imputati dovranno rispondere per omicidio plurimo colposo. Si tratta di due alti funzionari dell'Ufficio cantonale foreste e pericoli naturali, un consulente esterno del cantone, un collaboratore del Comune di Bregaglia e l'allora sindaca Anna Giacometti. Per tutti vale il principio di presunzione di innocenza.

La corte con sede a St. Moritz dovrà chiarire se nei giorni e nelle settimane precedenti la frana gli imputati abbiano valutato erroneamente la situazione di pericolo e se avrebbero dovuto chiudere le strade e i sentieri nella Val Bondasca.