Ultima chance per l'ospedale di Samedan, presentato nuovo piano

Una nuova struttura di diritto pubblico, chiamata "Sanadura", dovrà assicurare l'assistenza sanitaria in Alta Engadina e con essa anche l'attività dell'ospedale di Samedan. Si tratta dell'ultima chance per salvare il nosocomio: serviranno quasi 20 milioni di franchi.
07.01.2026
3 min
Edificio moderno a più piani con facciata bianca, finestre ampie e tetto piatto. La struttura si trova in un'area montuosa con neve visibile lungo
Stasera a pontresina è stato presentato il nuovo piano per continuare a garantire l'assistenza sanitaria in alta engadina, dopo il naufragio del credito salvavita di quasi 51 milioni di franchi.
© Keystone-ATS / Gian Ehrenzeller

Se il nosocomio di Samedan, il secondo più grande del Canton Grigioni, fosse un paziente, si potrebbe dire che si trova fra la vita e la morte. A seguito della bocciatura del credito salvavita di 50,8 milioni di franchi per gli accordi di prestazione fra gli undici Comuni dell'Alta Engadina e la Fondazione Sanitaria Alta Engadina (FSAE) è necessario riorganizzare l'assistenza sanitaria nella regione. A fine marzo la FSAE sarà insolvente e verrà dunque sciolta.

I vertici della FSAE hanno presentato stasera alle autorità dei diversi comuni altoengadinesi il nuovo ente di diritto pubblico "Sanadura", che si occuperà della gestione e delle finanze dell'ospedale di Samedan, del servizio Spitex e delle case di cura. La nuova istituzione verrà creata solo se almeno sette degli undici Comuni dell'Alta Engadina approveranno la legge che permette la creazione di "Sanadura" e solo se questi rappresenteranno la metà della popolazione votante nella regione.

Le votazioni si terranno il 4 febbraio in assemblea comunale e l'8 marzo alle urne.

Nuovi accordi in votazione

I votanti dovranno esprimersi su tre nuovi accordi di prestazione. Il primo garantirà l'assistenza medica tramite un nuovo contratto con l'ospedale cantonale di Coira e la Clinica Gut con sede a St. Moritz. "L'offerta di prestazioni comprenderà un pronto soccorso 24 ore su 24, letti di monitoraggio dei pazienti e la possibilità di assistere persone gravemente malate o ferite, il reparto maternità, offerte ambulatoriali specialistiche (ad esempio dialisi e oncologia) e assistenza di base per trattamenti di emergenza e programmabili", si legge in un comunicato odierno.

Questo contratto sarà valido fino alla fine del 2026. Un accordo pluriennale verrà preparato entro la fine dell'anno e posto in votazione quest'autunno. Se i votanti dovessero bocciare questo piano, l'ospedale di Samedan chiuderà i battenti.

Due altri accordi di prestazioni sono necessari per garantire la cura a lungo termine, che comprende le case anziani e il servizio Spitex. Il piano prevede che "Sanadura" possa gestire direttamente i servizi o affidarne la gestione a terzi.

Necessari milioni per il nuovo ente

Ma quanto costerà questo nuovo inizio? Secondo i vertici della FSAE le risorse finanziarie differiscono "sostanzialmente" dai precedenti progetti, naufragati l'anno scorso alle urne. In totale - fra capitale iniziale, spese di esercizio ricorrenti e prestiti - i Comuni dovranno versare 19,55 milioni di franchi. Quasi una decina in meno dei 27,8 milioni previsti per il 2026 dall'accordo di prestazioni bocciato alle urne.