Buongiorno signor Michael, l’ultima sessione dell’anno ha sempre come argomento centrale l’approvazione del preventivo. Ci sono punti di questo documento che hanno portato discussioni?
Sì, la sessione di dicembre è sempre la sessione del preventivo, c’è questo grande libro con tutta la pianificazione finanziaria con contenuto anche il programma delle priorità annuali del Cantone. Per quanto riguarda il preventivo, c’è la possibilità, da parte del Gran Consiglio, di fare delle proposte di cambiamento, e questo è stato fatto con la discussione sulla riduzione del tasso di Imposta Cantonale. Il gruppo liberale proponeva di ridurre del 5% questo tasso, in quanto il Cantone continua a mettere da parte troppi soldi, la proposta ha portato a delle discussioni tra i vari partiti e alla fine è passato un compromesso per una riduzione del 3%. Questa riduzione non riguarderà imposte comunali o ecclesiastiche, il tasso di riferimento cantonale rimane invariato. La riduzione del 3% provocherà un minore incasso di 5-6 milioni.
Oltre al preventivo, quale tema trattato reputa rilevante?
Importante è stata la decisione per la concessione di un credito per Brienz. Qualche anno fa era stato concesso un credito per la costruzione di una galleria per togliere l’acqua dal terreno e per cercare di limitare lo scivolamento della terrazza dove è situato il paese e questo sembra stia funzionando. Negli ultimi anni e mesi a preoccupare è stata soprattutto la montagna sovrastante al paese che era pericolante. Adesso sembra che buona parte di ciò che era pericolante sia sceso, senza provocare grossi danni. I 50 milioni deliberati in questa sessione serviranno per risarcire i proprietari di case che hanno preso la decisione di lasciare definitivamente il paese. Questi soldi fungeranno da copertura assicurativa. L’assicurazione dei fabbricati copre solo nel momento che viene decretato, con una decisione superiore, che il paese o la casa non possono essere più abitati. Per il caso di Breinz che è ancora aperto, subentra una legge sui pericoli naturali che rientra nell’ambito delle regole di carattere forestale, in questo caso è il Cantone ad assumersi questi costi.
Il Cantone nel recente passato ha dato la possibilità ai proprietari di abitazioni primarie di scegliere di lasciare definitivamente Brienz, e costruire una nuova abitazione in un altro posto. Tra il trenta e il quaranta per cento degli abitanti ha deciso di lasciare il paese. I soldi stanziati, serviranno per coprire i costi di questa delocalizzazione, gli immobili dei proprietari che hanno deciso di lasciare Brienz, per legge, dovranno essere distrutti, mentre per gli altri si mantiene la situazione attuale con la possibilità di rientrare in paese se l’emergenza rientrerà.
Sono decisioni difficili, all’interno del Parlamento ci siamo chiesti se abbia davvero senso agire in questo modo o non abbia più senso aspettare e decretare eventualmente in futuro, l’abbandono definitivo per tutti del paese. Con la decisione presa non si dà una soluzione definitiva e chiara, d’altro canto nessuno vuole mettere in discussione questa situazione, perché per i proprietari è una situazione molto difficile. Questa legge, nel recente passato, era stata proposta per i monti in Val Bondasca non distrutti dalla frana, ma penso che nessuno abbia deciso di utilizzarla.
Ha altri incarichi o interpellanze di cui ci vuole parlare?
Un incarico che ha fatto discutere abbastanza a lungo, è stato un incarico del gruppo UDC che chiedeva che venissero segnalati, da parte della Polizia cantonale, ai cittadini i luoghi dove vengono fatte le rilevazioni della velocità attraverso autovelox. Qui abbiamo avuto opinioni opposte, l’incarico non è stato approvato, ma il Governo ha comunicato che farà delle prove. In questo campo la discussione è sempre la stessa, ci si chiede se queste misurazioni nella realtà vengano fatte prima di tutto per incassare soldi e non per la sicurezza, e ogni tanto guardando i periodi e i luoghi in cui vengono piazzate queste apparecchiature, viene il dubbio che il fine sia quello dell’incasso. È una discussione continua. Ci sono atti del Gran Consiglio passati, dove si dichiara che il fine della misurazione della velocità è la sicurezza stradale e non l’incasso di denaro.
Ci puó dire qualcosa sugli eventuali accordi tra il Cantone e la Regione Lombardia in merito alla gestione del traffico diretto alle località che ospiteranno le Olimpiadi e che passerà dal territorio cantonale?
A proposito c’è stata un’interpellanza della collega Mazzetta che chiedeva chiarimenti sulla gestione dei costi derivanti dal traffico passante per i Grigioni e diretto a Livigno. Il Governo ha riferito che ha avuto diversi contatti con la Regione Lombardia, ma che ad oggi non hanno nessuna rassicurazione che la Regione Lombardia si assumerà dei costi in questo contesto, c’è un po’ di difficoltà nel dialogo. Ci saranno costi importanti, si prevede un afflusso importante di spettatori e visitatori, si calcola che una parte significativa di questi passerà dalla Svizzera, con il rischio che si blocchi il traffico tra Zernez e la Val Mustair. Il Cantone ha un piano di gestione del traffico che ha come obiettivo di fermare le automobili molto prima e organizzare navette, questo avrà dei costi importanti e dovremmo capire quanto dovranno pagare gli spettatori e quanto sarà a carico degli organizzatori e quanto si assumerà il Cantone. L’argomentazione di Regione Lombardia è che il Cantone dei Grigioni approfitterà delle Olimpiadi, perché molta gente sarà stazionata in Engadina, dormirà li e quindi ci sarà un ritorno economico che compenserà il problema del traffico.
Il 2026 sarà anno di elezioni si inizia già a sentire aria pre-elettorale a Coira?
Naturalmente stanno iniziando tutti i giochi per le elezioni del Parlamento e del Governo che saranno in giugno. Sono entrati tanti atti parlamentari e incarichi, il gruppo UDC da solo ne avrà presentati una decina, incarichi finalizzati ad avere un ritorno per le elezioni. Anche per il Governo abbiamo candidati nuovi. Per il Governo probabilmente non avremo nessun rappresentante del Grigione Italiano come candidato, è un’assenza che inizia in qualche modo a pesare, l’ultimo rappresentante è stato Claudio Lardi che ha terminato nel 2012.