L'obiettivo è di confrontare i superamenti dei limiti quando la posizione di tali apparecchi è nota e quando è ignota. A questo scopo, alcuni autovelox verranno installati negli stessi punti dell'anno precedente. Le infrazioni commesse verranno valutate secondo la provenienza dei veicoli, ovvero se arrivano dai Grigioni, dal resto della Svizzera o dall'estero. Ciò consentirà di distinguere il traffico turistico da quello interno al Cantone. "È lecito aspettarsi alcuni risultati significativi", scrive oggi la polizia in un comunicato.
Non verranno invece pubblicate le posizioni dei radar installati presso ospedali, case per anziani, scuole e asili.
Contributo poco significativo per la sicurezza
Il progetto pilota è stato discusso in Gran Consiglio nel febbraio dell'anno scorso in occasione dell'inoltro di un'interpellanza da parte del granconsigliere Maurus Tomaschett (Centro). Il deputato aveva chiesto al Governo se potesse considerare di rendere note agli utenti della strada l'ubicazione degli impianti di misurazione della velocità, cosa che già succede ad esempio nel Canton San Gallo. L'esecutivo aveva approvato la richiesta, malgrado non si aspettasse un contributo positivo all'aumento della sicurezza stradale.
Il progetto pilota, che avrà inizio il primo marzo, consentirà di raccogliere esperienze e paragonarle con quelle di altri Cantoni. Al termine verrà stilato un rapporto che servirà da base per un'ulteriore procedura.
L'ubicazione dei radar verrà pubblicata sul sito web della polizia cantonale grigionese.