Intervento della Pro Grigioni Italiano

Interveno presso il Gran Consiglio zurighese dopo la recente approvazione di una mozione tesa ad abolire l’insegnamento della lingua francese nelle scuole elementari.
26.09.2025
3 min
Montagne imponenti con cime innevate che si ergono sopra una valle verde scura. Il cielo è coperto da nuvole grigie, creando un'atmosfera drammatica.

La recente approvazione, da parte del Gran Consiglio zurighese, di una mozione tesa ad abolire l’insegnamento della lingua francese nelle scuole elementari del cantone ha spinto la Pgi a inoltrare al parlamento zurighese una presa di posizione in merito a tale decisione.

La scelta del Canton Zurigo, a cui ha fatto seguito un’analoga decisione del Canton San Gallo, rischia di generare un effetto a catena molto sfavorevole per le lingue minoritarie in Svizzera. Anche nel Cantone dei Grigioni la decisione zurighese potrebbe fare rinascere la volontà di posticipare – o persino di cancellare – l’insegnamento dell’italiano nelle scuole elementari tedescofone. Una simile situazione indebolirebbe pericolosamente la lingua italiana e il trilinguismo cantonale. 

Come comunicato nella presa di posizione inoltrata al Gran Consiglio zurighese, le iniziative tese a ritardare o persino abolire l’insegnamento delle lingue nazionali – spesso a favore dell’inglese – sottovalutano degli aspetti molto importanti, come per esempio l’effetto nefasto che una simile decisione ha sulla coesione nazionale. L’esperienza grigionese dimostra l’importanza di un sistema equo che favorisca l’apprendimento reciproco della lingua del vicino. Le iniziative volte a privilegiare una lingua non nazionale rompono questo equilibrio, penalizzando le realtà geografiche più periferiche. Si tratta di un atto chiaramente contrario ai principi di giustizia sociale, che mette a rischio la pace linguistica e la coesione. 

Anche nell’ambito delle rimostranze inerenti al sovraccarico educativo, la Pgi ha tenuto a sottolineare come analisi condotte sulle scuole bilingui abbiano mostrato che lo studio precoce di un’altra lingua nazionale favorisce nelle allieve e negli allievi una maggiore flessibilità cognitiva e una naturale agilità nel passaggio da una lingua all’altra. Questo si traduce in un vantaggio nell’acquisizione di ulteriori lingue e in una più marcata sensibilità verso le questioni linguistiche e il valore dello scambio culturale.

 Il plurilinguismo, oltre ad essere fondamentale espressione di identità e cultura, favorisce anche unità e integrazione sociale, specialmente nelle aree di confine, e offre nuove opportunità economiche e turistiche, configurandosi come una competenza strategica nel mondo di oggi.

Nella convinzione che le comunità linguistiche debbano sviluppare una piena consapevolezza del patrimonio linguistico nazionale e considerare il plurilinguismo svizzero come una risorsa e non come un onere, dopo aver rivolto un appello al Gran Consiglio zurighese la Pgi saluta favorevolmente la recente decisione del Consiglio federale di incaricare il Dipartimento federale dell’interno di elaborare un progetto da porre in consultazione, che obblighi i cantoni a continuare a insegnare una seconda lingua nazionale nel livello primario.