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Il KulturGasthaus Pontisella ospita i quadri di Rivoir

21 aprile 2022

A partire dal 15 aprile fino alla fine di giugno è possibile visionare i quadri del pittore Alessandro Rivoir. I quadri sono in mostra al piano terreno del KulturGasthaus.

A partire dal 15 aprile fino alla fine di giugno è possibile visionare i quadri del pittore Alessandro Rivoir. I quadri sono in mostra al piano terreno del KulturGasthaus.

Alessandro ha iniziato ad esprimere la sua arte molto giovane in quel di Torino, città dove ha scelto di lavorare e vivere con la sua famiglia. Al vernissage erano presenti circa 30 persone che dopo aver visto la mostra si sono trattenute presso il giardino del Pontisella sorbendo il variegato aperitivo offerto e chiacchierando amabilmente, complice una giornata splendida.

Come mai dipinge sul legno?
Per me è comodo dipingere sul legno, perché questo materiale permette di utilizzare tutte le dimensioni che voglio, cosa che con la tela è più complessa. Posso adeguare la tavola di compensato ad una eventuale cornice già in mio possesso. (Cosa che mi capita spesso). Tuttavia devo dire che dipingere su legno è una prassi consolidata, già dai tempi della Gioconda.

Particolare il suo stile. Come lo spiega?
Questo modo di dipingere è simbolico. Le cose che ritraggo sono suggerimenti. Per fare un esempio: un cane ritratto da me non pretende di essere realistico. Ricorda l’immagine che ognuno di noi ha di un cane. L’interpretazione dello spettatore fa il resto.
Non credo che il mio stile sia ascrivibile a qualche corrente artistica in particolare. Spesso si scomoda il fumetto per giustificare le linee semplici e comprensibili. La «pop art» ha utilizzato questo mezzo come espressione, ma prima di essa il futurismo, Fortunato Depero in particolare ha spaziato tra i vari media. A volte quindi si usa «neo pop», o «neo futurismo». Credo però che attualmente la creazione artistica sia svincolata dalle appartenenze, o dalle etichette.

Ci dice qualcosa in più sui soggetti che dipinge, per esempio la sirena?
Io dipingo le cose che mi piacciono. Se sono strane mi piacciono ancora di più. La sirena rappresenta bene l’incrocio tra l’umano e l’animale, è inoltre una immagine fantastica che fa parte della tradizione. La si può trovare, spesso con due code, su certe case antiche, all’interno dell’arco alpino. Si vuole che rappresenti l’acqua e la fertilità.
I soggetti dei miei quadri sono personaggi quasi sempre positivi, abitanti di un mondo ideale dove non esistono conflitti e dove si possono indossare cappelli alti mezzo metro, senza che nessuno abbia qualcosa da ridire. Dove i cervi abitano i boschi senza essere ammazzati, e dove le chiocciole dialogano coi cani. A volte ritraggo le persone che mi piacciono.

Cosa rappresenta per lei la Bregaglia?

La Bregaglia è una radice, le sue montagne sono il posto dove mi sento più protetto, che conosco meglio, ed è un luogo che riserva sempre nuovi angoli da scoprire.

È possibile vedere alcune foto dei quadri di Alessandro Rivoir nelle immagini che accompagnano questo contributo, ma se si volesse vedere altro della sua produzione è utile collegarsi sul suo profilo www.facebook.com o instagram.

Paolo Pollio

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